212 Views

Come, poi, se ci fosse ancora bisogno di dimostrare la capillarità delle aree beneficiate dallo svolgimento di qualsiasi attività fisica!

Persino nei piani di prevenzione per la salute del Governo si afferma la sua centralità nelle strategie da adottare…

Ah no! Scusate, non è così, non più!… Prima scherzavano, erano solo proclami per cercare consenso, per avere delle parole in più da fare uscire dalla bocca politica (i comizi terminerebbero subito…!)

…Ma non ci hanno mai creduto davvero.

Lo dice tutto il mondo e le più importanti istituzioni che il movimento è una cosa seria e che, assieme all’alimentazione, è il primo mezzo sia di prevenzione, ma anche di cura, mantenimento e recupero della salute della gente.

…In Italia è ACCESSORIO.

Lavoro in una Associazione Sportiva Dilettantistica che si chiama Skorpion Club Libertas Pordenone come preparatore atletico, tecnico di Judo e allenatore.

Lo Skorpion è stato fondato da Diplomati ISEF. Quello che ha perseverato in questa avventura sportiva negli ultimi 46 anni, è sposato con una Diplomata ISEF, con la quale hanno avuto un figlio anch’esso felicemente impegnato nel mondo delle Scienze Motorie. Suo fratello è titolare di un centro fitness abbastanza rinomato, ed è pure lui Diplomato ISEF. L’Associazione, assieme a lui, è stata negli anni condotta anche da un altro Diplomato ISEF, fino a quando le redini sono passate in mano a tre persone che impiegano le loro competenze negli ambiti che per caratteristiche personali e formazione più gli si addicono. Il Presidente, l’ Amministratore e il Direttore Tecnico. Queste persone, hanno avuto la lungimiranza di mantenere il legame con le origini avvalendosi, tra tutti i collaboratori, anche del mio collega e me, Daniele Blancuzzi, entrambi laureati in Scienze Motorie. Nel Nostro percorso di crescita stiamo continuando ad avvicinare nuove figure provenienti da quest’area di formazione, perché crediamo fermamente che la qualità, alla fine, è l’arma migliore che possiamo adoperare nell’obbiettivo di avere credibilità e quindi per rimanere un riferimento dell’attività motoria, perlomeno nel nostro territorio!

Ora posso anche dire che sono specializzato oltre che nella preparazione atletica e nel Judo, anche con un Master in Attività motoria per patologie esercizio-sensibili.

Credo, in virtù di questa premessa, che allo Skorpion si possa parlare di tutto tranne che di scarsa competenza nel campo della motricità.

Nonostante tutto, sembrerebbe che dobbiamo ancora tacere di fronte a luoghi comuni e credenze (lo “spiffero malefico”, o “fuori ci si ammala”…), dobbiamo sentire sermoni su opportunità o meno di fare una cosa rispetto ad un’altra ( c’è un consiglio societario che si confronta con una continuità per la quale le/i compagne/i sono gelose/i…), tenere in considerazione quello che il genitore-allenatore pensa sia meglio o no rispetto la conduzione delle nostre politiche (senza averne competenza e senza ricordarsi che siamo sempre ben attenti a comunicarle per tempo in via preventiva e per trasparenza…).

E invece NO!

Basta!

Personalmente sono stanco di dover sempre ascoltare e annuire.

Ciò che sta accadendo è una lesione delle nostre libertà personali, del diritto al movimento, alla salute, al lavoro, alla socialità e al benessere psicologico!

Mai si poteva immaginare che per difendersi da un virus infettivo delle vie aeree, l’Ente supremo di tutela del cittadino considerasse di immolare la salute stessa! Incredibile!…

Gli assi di una vita sana sono istruirsi, mangiare bene, riposarsi adeguatamente e fare attività fisica correttamente.

È universalmente riconosciuto come l’esercizio abbia valori oltre che estetici, anche sociali.

Pensiamo ai ragazzi che al giorno d’oggi non hanno grandi possibilità di incontrarsi oltre agli allenamenti, ma anche ai benefici che uno sport apporta alle situazioni stressorie, oppure possiamo ben affrontare il discorso del mantenimento dell’indipendenza motoria degli anziani…Che il “lockdown” ci ha fatto conoscere con un aumento impressionante degli allettamenti, delle cadute, della diminuzione delle capacità cognitive. Senza addentrarci, appunto, nel mondo degli effetti dell’esercizio fisico sulla capacità di apprendimento, sullo sviluppo cognitivo, sulla capacità di concentrazione, sulle problematiche comportamentali o nell’ambito dei famosi BES.

L’attività motoria investe la totalità del tessuto sociale e limitarla o annullarla significa attentare alla salute pubblica.

Chiaro che l’attività sportiva potrà essere praticata individualmente all’aperto, quindi non la si elimina completamente, ma la si snatura in modo pressoché totale del suo potenziale benefico.

Oltre al danno per quanto riguarda la motricità terapeutica e preventiva e quindi alle persone che ne giovavano, lo sport in particolare, riveste un ruolo fondamentale nella formazione dei giovani.

E’ una palestra dove sperimentare i meccanismi della vita sociale in un ambiente protetto, dove le regole vengono elevate più che in ogni altro ambiente, dove si imparano le norme igieniche e la loro importanza (negli sport da contatto più degli altri…) per una buona convivenza, dove si impara a ragionare, si sviluppa la costanza e l’attenzione, la capacità di compiere sacrifici in vista di un obbiettivo, comune o individuale che sia, si scopre il confronto con le capacità e i limiti propri e degli altri, si impara ad apprezzare vittoria e capire la sconfitta, a lavorare assieme, a scoprire il valore dell’impegno, a rispettare l’ambiente nel quale si vive, a combattere per le proprie idee.

Sono cose alle quali non si può rinunciare, nella formazione di una persona, e a chi mi dice che una volta i bambini che andavano in guerra sono sopravvissuti senza, potrei rispondere che la vita di una volta offriva opportunità diverse per il movimento dei giovani che oggi non esistono più, e che i libri sono pieni di testimonianze di come sono diventati, dopo, questi ragazzi nell’insieme, comprese le descrizioni riguardo la sindrome post-traumatica da stress o le ripercussioni sociali e sulla salute della popolazione che una rinuncia a movimento e condivisione ha portato.

  1. S.: Il Judo è nato come una delle soluzioni ad una situazione del genere…

Peraltro il CTS, composto per lo più da incarichi governativi, nonostante tutto ha confermato lo stato di igiene e rispetto delle ordinanze nei centri sportivi, ma chi decide ha preferito per l’unica volta da inizio pandemia, di non ascoltarlo!… E di non ascoltare nemmeno il Ministro per lo Sport e le Politiche Giovanili, per di più forse l’unico incaricato del Governo ad avere competenza in materia!

Incommentabile!

“Chiudete e abbassate la testa!”

Credo si debba fare tutto il possibile per permettere alle persone, ma soprattutto ai giovani, di frequentare i centri sportivi, perché a ben vedere sono i luoghi di maggior formazione dal punto di vista del rispetto della regola, dell’educazione, e della salute.

Personalmente, nel rispetto delle regole che ci sono e verranno imposte farò tutto il possibile per garantire il movimento dei nostri ragazzi, perché è troppo grande il valore che invece non viene letto dal Decisore…

Ringrazio lo Skorpion, perché grazie al costante confronto, mi permette di continuare a crederci e perché mi sostiene.

Ringrazio i genitori, che potevano tenere i figli a casa e invece li incoraggiano ad allenarsi, con raccomandazione di responsabilità e rispetto delle regole.

Ringrazio i ragazzi che con la loro spensieratezza mi tolgono per un po’ il cruccio.

Ringrazio la “Situazione” che mi ha ricordato l’importanza di quello che volevo fare e che faccio,

Qui sotto ho inserito qualche stralcio ufficiale a sostegno di quello a cui mi riferisco, con gli opportuni riferimenti, se mai ci fossero dei dubbi sulla veridicità che fare sport non merita di essere limitato in questo modo.

Di Daniele Blancuzzi.

LINK Dove leggere documenti e approfondimenti https://drive.google.com/file/d/1x8EwW3-7d_3G-TzDhC9o6P6lXrVFy4aD/view?usp=sharing