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Lun-Ven: 17.00-20.15 Lun,Gio: 8.30-11.00

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ARTI MARZIALI

Allo Skorpion Club le arti marziali sono di casa. Un’ampia scelta di percorsi da seguire accompagnati da tecnici altamente qualificati.

La Palestra di Via Interna è un punto di riferimento  per l’autodifesa personale a Pordenone e non solo. Grazie soprattutto alla sezione di Kaiukembo che nel tempo ha sempre ricevuto consensi dai collaboratori delle forze pubbliche e sviluppato collaborazioni con l’Esercito. Ma questa disciplina trova spazio anche tra i semplici appassionati, amatori e giovani.

Il Taiji Quan è una ginnastica per la salute psicofisica, una raffinata arte marziale di autodifesa e allo stesso tempo una forma di meditazione dinamica che introduce ai segreti dell’energia vitale.

L’antica arte marziale interna cinese chiamata Taji Quan (Tai Chi Chuan) e Yi Quan (DachenQuan), ha come obiettivo l’arricchimento della consapevolezza di sé stessi unito all’approfondimento del proprio corpo e della propria anima.

Allo Skorpion insegniamo Hatha Yoga, una forma della disciplina di origini indiane e tibetane, nella quale si praticano posizioni e posture complesse dal punto di vista ginnico accompagnate da tecniche di respirazione, che permettono di incanalare energia nel corpo.

A seguire dettaglio di tutti i nostri corsi. Per qualsiasi informazione non esitate a contattarci.

KAJUKENBO

Il kajukenbo o il kajukembo ha origine e deve la sua denominazione dalla fusione di cinque differenti stili:

ka – lo stile coreano di karate: tangsudo.
ju – il Jūdō ed il jujitsu, di origine giapponese.
ken – il kenpo o il kempo, di origine cinese e giapponese.
bo – il pugilato (boxe) americano e il wushu o kungfu cinese.

La codifica del Kajukembo avviene solo dopo la seconda Seconda Guerra mondiale in Oahu nelle isole Hawaii, come un metodo di autodifesa contro i criminali e i soldati della marina americana che attaccarono la gente del luogo. La sua diffusione a livello globale è minore confronto ad altre arti marziali e averla allo Skorpion è un vero onore. Le tecniche di questa disciplina, sono una fusione principalmente di 5 stili, che in una sequenza di colpi e movimenti, conducono all’immobilizzazione dell’avversario. Principalmente praticare il Kajukembo, significa preparare il corpo a difendersi da qualunque tipo di attacco. Oggi, le tecniche di prese e proiezioni includono leve alle articolazioni, collegamenti tra due ossa, colpi bassi e attacchi. Un vero e proprio combattimento che evita trucchi e movimenti spettacolari, puntando invece sulla praticità dell’azione. Ma c’è una grande dose di filosofia e saggezza all’interno del Kaiukembo; non è un’arte di combattimento da strada, che è solo brutale, non pensante e autodistruttiva. È un’arte di combattimento da strada che abilita i suoi praticanti ad utilizzare la forza di più arti marziali, usando quella più appropriata per ogni esigenza e cercando di non fare del male a nessuno. La combinazione di dure e lineari tecniche quali i blocchi interni e i calci laterali del Tang Soo Do, morbidi, a mani aperte e circolari come i blocchi del becco della gru del Kenpo e della Box Cinese e infine proiezioni e chiavi articolari dal Judo a al Jujitsu, danno la possibilità ai praticanti di scegliere tra una serie di, virtualmente infinite, possibili combinazioni. Per queste ragioni, il kajukembo, è una delle più adatte arti marziali da studiare, indipendentemente dalla taglia, sesso, velocità o agilità dell’individuo che lo pratica. Il Kaiukembo ha distillati nel suo interno una gran quantità di saggezza, storia e filosofia ed è per questo che sta continuando sempre più a fiorire ed espandersi a livello internazionale.

Direzione Tecnica: Valter Bravin

Staff tecnico: Valter Bravin, Nicola Bravin

Giorni di lezione: Martedì e giovedì

1° livello dalle 19.15 alle 20.15

Esperti dalle 20.15 alle 22.00

TAIJIQUAN

L’antica arte marziale interna cinese chiamata Taji Quan (Tai Chi Chuan) e Yi Quan (DachenQuan), ha come obiettivo l’arricchimento della consapevolezza di sé stessi unito all’approfondimento del proprio corpo e della propria anima. La pratica del Taijiquan è stata avviata allo Skorpion nel 1997/98 e il suo unico e solo protagonista è stato il maestro Mario Antoldi, che si avvicinò a questa disciplina sotto la guida del maestro K.C. Tang e perfezionò le sue conoscenze al Centro Ricerche Tai Chi, abilitandosi all’insegnamento con la qualifica di istruttore anche di Chi Kung, Tui Shou e Pin Chi.

Il taijiquan è una ginnastica per la salute psicofisica, una raffinata arte marziale di autodifesa e allo stesso tempo una forma di meditazione dinamica che introduce ai segreti dell’energia vitale È conosciuta come l’arte marziale basata sul principio dello Yin-Yang, conosciuto come Tao, che rappresenta l’unione dell’uomo e della donna e costituisce il modello dell’Universo. Negli ultimi anni sta vivendo una forte espansione in tutto il mondo, perché considerata un metodo per “equilibrare” il qi, l’elemento che dinamizza lo yin-yang e permette di rimanere in ottima salute più a lungo.

Muscoli, legamenti, circolazione del sangue e ossa attraverso gli esercizi del Taijiquan e le tecniche di rilassamento correlate, traggono importanti benefici e risultano un perfetto antistress, per il piacere del corpo e della mente. Una forma che si divide fra arte marziale dedita al combattimento ed esercizio che mira alla salute e all’esercizio fisico. Due poli, che in un equilibrio dinamico di forze in perenne movimento, creano insieme energia. Favorisce il rilassamento, la concentrazione, l’autocontrollo, la fiducia in se stessi e apporta serenità e riposo allo spirito. Si tratta di una disciplina graduale che richiede crescente impegno, ma che se praticata con costanza, diventa particolarmente efficace per contrastare l’ansia, la depressione e le crisi di panico.

Insegnante Mario Antoldi  – WORKSHOP MENSILI

• Sabato 26 0ttobre Fondamentali di taijiquan e l’incontro con l’altro attraverso il tui shou. Esercizzi energetici, prendere consapevolezza, riconoscere il pienoe il vuoto, dare inizio al movimento, sentire il movimento, in se e nell’altro, il gioco delle mani appicicose.
• Sabato 23 Novembre Yiquan e Xingyiquan, la via dell’intenzione e della esplosività
Posizioni statich per accrescere la forza interna, posizioni dinamiche e camminate
energetiche, la relazione tra interno e esterno, la forza esplosiva nei movimenti
concatenati.
•  Sabato 21 dicembre Taijiquan e la Spada taiji. Movimenti del taijiquan stile yang a mani nude e con la spada taiji.
Gli incontri saranno guidati da Mario Antoldi VII Duan allievo diretto di VI generazione del
G.M.Yang Lin Sheng..

 

HATHA YOGA

Lo yoga è stato inserito sin dal 1975 allo Skorpion, dove i corsi vengono seguiti da insegnanti diplomate e iscritte allo YANI (Yoga Associazione Nazionale Insegnanti) di Milano, per la quale Skorpion ogni anno mette a disposizione la struttura ospitando una manifestazione nazionale al fine di promuovere e far conoscere questa affascinante pratica orientale.

Lo yoga è una disciplina millenaria che, attraverso pratiche complete ed equilibrate, in cui si coinvolgono corpo, postura, respiro e spiritualità, si rivolge al miglioramento generale delle proprie condizioni.

La parola yoga ha origine nel sanscrito indiano e indica un mezzo di purificazione, salvezza spirituale e ricerca dell’armonia. Oggi intende un insieme di attività che comprendono ginnastica del corpo, respirazione, discipline psicofisiche finalizzate alla meditazione e al rilassamento; tecniche miste ma con una radice comune che arriva da lontano. L’obiettivo principale è quello di entrare in pace e in armonia con se stessi e con il mondo, di ridurre lo stress e di ritrovare un equilibrio interiore. Questo lo si raggiunge attraverso la pratica di esercizi fisici e di respirazione. Molte persone si avvicinano a questa disciplina per riscoprire la respirazione, altri per la meditazione o per migliorare il sonno. Lo yoga sicuramente ci permette di conoscersi meglio, nutrendoci di nuove possibilità di apertura verso il mondo esterno, e di guardare ai nostri limiti come opportunità. Corpo e respiro nello yoga diventano un tutt’uno, noi stessi e l’universo che ci circonda diventiamo una cosa sola.

Allo Skorpion insegniamo Hatha Yoga, una forma della disciplina di origini indiane e tibetane, nella quale si praticano posizioni e posture complesse dal punto di vista ginnico accompagnate da tecniche di respirazione, che permettono di incanalare energia nel corpo.

Insegnante Cinzia Rossetti

Giorni di lezione: Martedì e giovedì dalle 10.00 alle 11.30 (da ottobre); dalle 18.30 alle 20.00.

A Pordenone il corso di autodifesa donne

AUTODIFESA DONNE

Quello della violenza nei confronti delle donne è un tema purtroppo attuale e affrontarlo è molto delicato. Fortunatamente ormai da molti anni, ad affiancare coloro le quali hanno subito violenza o temono per la loro persona, non vi sono solo gruppi di sostegno psicologico, ma metodi di insegnamento e tecniche di antiaggressione fisica. Il corso dello Skorpion ha lo scopo di insegnare nozioni e strategie di difesa personale da aggressioni da strada, mediante tecniche di immobilizzazione in piedi e a terra, di strangolamento, di leve articolari e di calci e pugni.

L’autodifesa femminile si basa sulla consapevolezza che l’aggressore sia più forte della vittima e incline alla violenza, in quanto è colui che ha scelto e premeditato l’attacco. Per questo l’esecuzione del combattimento, deve essere eseguita nella piena consapevolezza che la donna è sì più debole dell’uomo, ma può essere più pericolosa. È importante che ogni donna sappia che è in grado di difendersi da sola, perché dotata di combattività e dispone delle caratteristiche sufficienti per scoraggiare il potenziale aggressore (lo dimostrano studi del 1981 effettuati dalla Commissione Nazionale per la Prevenzione della violenza sessuale negli Stati Uniti). Ne consegue un principio fondamentale dell’autodifesa che è l’acquisizione della consapevolezza da parte della vittima di essere al pari del suo carnefice, facendolo sentire minacciato fin da subito e impedendogli così di agire. Per questo, sicurezza e fiducia in sé stesse sono i primi insegnamenti che vengono trasmessi alle allieve durante l’apprendimento, oltre la dissuasione preventiva, ovvero l’apprendimento di tecniche di colluttazione che non portino allo scontro fisico ma anzi che lo evitino. Nati negli anni ’70 i corsi di autodifesa femminile, si sono sviluppati e diffusi grazie a gruppi di psicologhe, poliziotte, giuriste e istruttrici di arti marziali, militanti all’epoca nei movimenti per le donne. L’approccio attinge molto al patrimonio tradizionale delle arti marziali e degli sport da combattimento, ma al contempo segue tecniche innovative e decisamente rivoluzionarie. Non c’è una pratica specifica di un’arte marziale, ma un mix di tecniche, sicure ed efficaci, prese da diverse discipline, perché la risposta non dev’essere mentale, ma scaturire dal corpo in modo fulmineo e istintivo. I corsi di autodifesa femminile sono la giusta risposta a tutte quelle donne che si sentono vittime e che si sono condannate a rinchiudersi nella paura e nella rassegnazione.

Insegnante Valter Bravin

Giorno di Lezione: Mercoledì dalle 19.15 alle 20.30